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Politica Scolastica & Elezioni

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sciopero!

Messaggiodi shark-fr il gio ott 04, 2007 2:36 pm

anke se a me frega poco e un cavolo(faccio o quinto)


mi sono arrivati alcuni mess su msn.....

venerdi 12 ottobre sciopero di tutte le scuole superiori contro fioroni che ha rintrodotto dopo 13 a i gli esami i di riparazione a settembre dillo a Tutti i tuo contatti (passaparola)




x ki volesse aderire...

nn so darvi altre info al riguardo...
VoI Ke NN BaLlAtE nN SeNtItE nN CaPiTe, GiUdICaTe SoLtAnTo K Nn sIaMo SeRi CoMe VoI, LaScIaTe Lo SpAzIo.. Lo SpAzIo X BaLlArE...
disse il saggio: o'rummore n'adda veni' rà marmitta.......adda veni' rò mutore!"
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sciopero 12 ottobre 2007

Messaggiodi Mr.Rap(oni) il gio ott 04, 2007 4:28 pm

Piattaforma per una mobilitazione nazionale studentesca

12 Ottobre: Studenti in piazza – Ora parliamo noi!!!

Le troppe promesse non mantenute...

Il 17 Novembre dell'anno scorso più di 250.000 studenti medi e universitari scendevano in piazza per rivendicare interventi per il diritto allo studio, maggiori diritti per gli studenti, più investimenti per la scuola e l'università pubbliche, un coinvolgimento attivo degli studenti nelle politiche che il governo avrebbe adottato sulla conoscenza. A fronte delle nostre rivendicazioni, il ministro Fioroni firmava, proprio nella giornata di mobilitazione internazionale degli studenti, una carta di impegni che è tuttora disattesa.

Scenderemo in piazza per ricordare ai ministri Fioroni e Mussi che gli impegni presi devono trovare al più presto riscontri concreti!

Vogliamo tutta un'altra scuola
Le speranze di discontinuità, promesse dal governo di centro sinistra, non hanno trovato un riscontro chiaro e tangibile nell'agire del governo. La riforma Moratti non è stata superata del tutto, ritardandone l'attuazione e cancellando solo in parte le norme che abbiamo contestato a lungo. Chiediamo l'immediata cancellazione di ciò che rimane delle riforme Moratti, attraverso la valorizzazione dell'innalzamento dell'obbligo scolastico fino ai sedici anni e la costruzione sin da subito di un biennio unitario più forte di quanto previsto nelle indicazioni nazionali, per superare la canalizzazione precoce a 14 anni. Anche molti provvedimenti del centrosinistra non ci convincono. L'idea di istituire gli esami di riparazione senza l'obbligatorietà dei corsi di recupero è per noi irricevibile, come anche le nuove sanzioni introdotte nel nostro Statuto, che riteniamo lesive del principio inclusivo della scuola stessa.
Chiediamo la personalizzazione dei tempi e dei modi del recupero e della didattica, per una scuola di tutti e di ciascuno, e relazioni interne alla scuola basate sul principio della democrazia e dell’inclusione.

Vogliamo tutta un’altra università
Le mobilitazioni degli studenti universitari sono già iniziate il 18 settembre con la prima importantissima manifestazione nazionale contro il numero chiuso e continuano il 12 ottobre contro ogni barriera al libero Accesso ai Saperi e all'Università.
Abbiamo chiesto al Ministro dell'Università – e continuiamo a chiedere – l'abrogazione della 264/99, l'aumento dei finanziamenti per didattica, ricerca e diritto allo studio e un nuovo patto per l'Accesso e la Legalità negli atenei da proporre subito al Parlamento.
Ci mobilitiamo contro gli aumenti ormai insostenibili delle tasse universitarie nei nostri atenei: contro lo sforamento della soglia del 20% di molte università e contro la politica di disinvestimento che anche questo Governo sta portando avanti nei confronti di Università e Ricerca. Dal Ministero dell'Economia arriva la proposta di portare al 25% del FFO la soglia massima di contribuzione studentesca: non siamo disposti ad accettare nessun superamento del tetto del 20% sul FFO e daremo battaglia al Governo perché il diritto allo studio non venga calpestato da esigenze di risanamento economico degli atenei.
Ma altre barriere sono già in arrivo nei prossimi mesi con l'applicazione della nuova Riforma della Didattica Mussi - Moratti, che prevede la possibilità per gli Atenei di mettere fortissimi sbarramenti di tipo curriculare sia alle triennali sia alle specialistiche: ancora una volta in ogni facoltà e corso di laurea – così come a livello nazionale – ci batteremo per riaprire il dibattito sulla Riforma dell'Università e della Didattica e per impedire che vengano introdotti nei nuovi ordinamenti didattici gli elementi più selettivi che la Riforma prevede.

Vogliamo più diritto allo studio e un accesso libero al sapere
Il nostro paese continua ad essere fanalino di coda in Europa in merito agli investimenti sul diritto allo studio e politiche sociali per l'accesso al sapere. Oggi l'accesso all'istruzione sta tornando ad essere un privilegio insostenibile per gran parte degli studenti del nostro paese che ogni anno sono costretti ad abbandonare le aule e buttarsi in un mondo del lavoro precario e sfruttatore. Chiediamo quanto prima l'istituzione di una legge nazionale sul diritto allo studio, per superare i tanti sistemi regionali profondamente differenti fra loro che ledono l’uguaglianza delle opportunità. Vogliamo che nel nostro paese si apra un dibattito su un modello alternativo di welfare basato sul libero accesso al sapere di tutte e tutti e sull’autonomia dei soggetti in formazione.
In continuità con altri paesi europei pensiamo sia necessaria l’istituzione di un reddito per i soggetti in formazione, un sistema integrato che comprenda l’erogazione monetaria e i servizi, che garantisca a ognuno autonomia dalla condizione economica di origine e consenta di non rimanere schiacciati tra la precarietà del lavoro e i tempi di studio.

Vogliamo tutta un’altra finanziaria
Il nostro paese spende milioni di Euro per rafforzare il proprio esercito, per partecipare al progetto di scudo spaziale di Bush, mentre la dispersione scolastica continua a salire a fronte di una mancanza di investimenti. Chiediamo, quanto prima, un piano di investimenti straordinario per l'edilizia scolastica e universitaria. Chiediamo al Governo un investimento straordinario in Finanziaria per la copertura totale degli idonei alle borse di studio degli studenti medi e universitari in tutte le Regioni. A fronte dell'emergenza educativa che coinvolge la scuola e l'università pubblica, siamo profondamente contrari all'aumento dei fondi alle scuole e alle università private. I fondi per la didattica (l.n. 440/97), nonostante l'innalzamento dell'obbligo, non sono stati aumentati, anzi, sono stati confermati i tagli consistenti fatti dalla Moratti e da Tremonti. Dopo il risanamento ci vuole l'investimento, la prossima finanziaria sarà per il governo un banco di prova fondamentale, per questo pensiamo che parte dell'extra-gettito fiscale debba essere destinato alle scuole, alle università e alla ricerca.

Vogliamo più democrazia...Ora parliamo noi!
Le nostre scuole sono l'emblema del dirigismo, dove troppo spesso autonomia significa autoritarismo dei dirigenti scolastici. Noi crediamo che la scuola debba essere un luogo di espressione e costruzione democratica e plurale, dove gli studenti siano i veri protagonisti del percorso formativo e non spettatori passivi del proprio presente. Chiediamo una revisione totale e l'ampliamento dello statuto degli studenti e delle studentesse, l'istituzione di diritti per chi fa stages, una revisione del rapporto tra scuola e mondo del lavoro per essere considerati cittadini e non utenti. Per questo respingiamo qualsiasi introduzione dei privati nei nostri consigli di istituto e nelle giunte esecutive. La scuola pubblica deve essere un luogo capace di puntare sul protagonismo di chi la vive e non sugli interessi dell'impresa. Il sapere è un bene comune, per questo crediamo che la definizione di una vera democrazia interna alle scuole sia una priorità assoluta. Chiediamo che al più presto possibile si definisca un percorso per la riforma degli organi collegiali, una riforma che punti e valorizzi la soggettività studentesca a partire dalla pariteticità nel consiglio d'istituto.
Chiediamo la rapida approvazione dello Statuto dei Diritti delle Studentesse e degli Studenti Universitari, così da garantire finalmente tutele e garanzie certe dai soprusi e gli abusi dei baroni.

Da oggi non siamo disposti più a delegare scelte che riguardano il nostro presente e il nostro futuro, da oggi parliamo noi!

Costruiremo un percorso di forte impegno e mobilitazione nelle scuole, nelle università e nelle piazze. Chiediamo al governo di rispettare gli impegni presi...Per questo lanciamo un percorso di mobilitazione nazionale studentesca per il 12 Ottobre in vista anche del prossimo 17 Novembre, dove torneremo nelle piazze nella quarta giornata di mobilitazione internazionale degli studenti per l'accesso al sapere indetta al Social Forum di Nairobi.

Invitiamo tutti gli studenti del nostro paese a mobilitarsi per essere protagonisti del nostro presente e per determinare il nostro futuro!!!

Unione degli Studenti
Rete degli Studenti
Studenti di Sinistra
StudentSX
Unione degli Universitari



* per materiali (volantini ecc.) e ulteriori informazioni, visitare il sito dell' unione studentesca e accedere all'area dedicata allo sciopero del 12 ottobre 2007

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Messaggiodi presidente09 il gio ott 04, 2007 4:30 pm

sciopero sciopero
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Messaggiodi mirkoterè il gio ott 04, 2007 4:35 pm

voglio vede se poi alla fine manterrete le promesse.. l'anno scorso alla manifestazione del 17novembre, ORGANIZZATA DA NOI DELLO SCIENTIFICO, eravamo al massimo un centinaio.. vojo popo vede cosa farete il 12 ottobre
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Messaggiodi Drugomanu il gio ott 04, 2007 4:39 pm

basta ke è contro la sinistra sono in 1 linea!!! :twisted: :twisted: :twisted:
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Messaggiodi Flo_bowow il gio ott 04, 2007 4:41 pm

Drugomanu @ Gio Ott 04, 2007 4:39 pm ha scritto:basta ke è contro la sinistra sono in 1 linea!!! :twisted: :twisted: :twisted:
ù
mi spiace doverti annunciare che generalmente i movimenti studenteschi tendono ad essere apolitici...
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Messaggiodi mirkoterè il gio ott 04, 2007 4:44 pm

Flo_bowow @ Gio Ott 04, 2007 4:41 pm ha scritto:
Drugomanu @ Gio Ott 04, 2007 4:39 pm ha scritto:basta ke è contro la sinistra sono in 1 linea!!! :twisted: :twisted: :twisted:
ù
mi spiace doverti annunciare che generalmente i movimenti studenteschi tendono ad essere apolitici...

c'hai ragione fla xò da un punto d vista si protesta contro le nuovi leggi varate e visto k sn varate dalla sinistra in fin dei conti se si protesta d conseguenza s protesta anke contro la sinistra..
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Messaggiodi James88 il gio ott 04, 2007 4:49 pm

quando si manifesta si manifesta contro gl'errori del governo...sia di destra ke di sinistra

i politicanti sono tutti uguali...gente inutile ke ruba uno stipendio troppo alto x le loro capacità intellettive
Non bevo mai acqua. I pesci ci scopano dentro.
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Messaggiodi presidente09 il gio ott 04, 2007 4:51 pm

secondo me berlusconi se lo merita tutto quello stipendio
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Messaggiodi Drugomanu il gio ott 04, 2007 4:52 pm

kissà perkè però alle manifestazioni già svolte contro la moratti(dove nn ero presente) c'erano molti comunisti e si facevano cori contro il governo di destra!!!
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